INVASION: Storia senza tempo...


Mi è capitato di rivedere Invasion, bello. Ad una prima visione lo avevo snobbato, invece trovo che abbia alcune frecce al suo arco. Se partiamo dal presupposto che L'invasione degli ultracorpi sia un capolavoro assoluto, dobbiamo certamente riconoscere che anche i successivi adattamenti non sono certo da buttare. Se il primo film infatti prendeva a pretesto un'invasione aliena per raccontare lo strisciante pericolo sovietico ed il secondo era un aggiornamento in salsa horror della stessa terribile invasione, è con le ultime due versioni che il discorso si amplia. Nel film diretto da Abel Ferrara, Ultracorpi - l'invasione continua, i body snatchers vanno a toccare un nervo ancora e sempre scoperto della società americana, la famiglia. La matrigna della protagonista, interpretata da una titanica Meg Tilly è la prima a mutare, ma l'intero nucleo familiare subirà perdite pesanti, a partire dall'amorevole padre fino ad arrivare all'innocente fratellino minore. Il discorso si amplierà ovviamente nel finale, quando l'invasione uscirà dal microcosmo nel quale si è sviluppata per invadere il mondo intero. Venendo dunque ad Invasion, la prospettiva muta di nuovo. Questa volta l'invasione aliena, viene vista come ottima e radicale cura alla natura umana, così violenta e selvaggia, determinata a perseguire il male e l'egoismo ad ogni costo. Nella nuova società non c'è spazio per l'individuo, non ci sono invidia e sete di potere, ma tutto scorre in pace. Al di là del valore assoluto del film, che risulta comunque ottimamente interpretato e diretto, quello che risulta ancora una volta ineccepibile, è la forza inarrestabile di una storia capace di essere adattata un milione di volte, senza perdere il suo fascino. Quello che forse risulta essere il più terrificante spunto narrativo di sempre, non sapere di chi fidarsi e quel che è peggio non potersi nemmeno addormentare, non teme il passare del tempo ed anzi invecchiando acquista sempre più vivida intensità ed inquietante attualità. Da vedere e rivedere una, cento, mille voltre, in tutti i suoi splendidi adattamente cinematografici. Per stupirsi ancora una volta e per provare ancora una volta quel brivido lungo la schiena.

LA TRAMA IN DUE PAROLE
Un organismo alieno si impossessa del corpo e dei ricordi di coloro che contagia, sostituendosi a loro durante la fase di sonno REM. Una psichiatra e suo figlio dovranno fronteggiare questa invisibile e mortale minaccia.

LA SCENA CHE VALE IL FILM
I primi sintomi della diffusione del contagio... da sempre i più inquietanti.

L'ANGOLO DELL'INTRIGANTE NOZIONISMO
I primi due adattamenti avevano un protagonista maschile (Kevin McCarthy e Donald Sutherland), mentre negli ultimi due le protagoniste sono femminili (Gabrielle Anwar e Nicole Kidman). Diversi anche i finali, L'invasionedegli ultracorpi finisce bene, Terrore dallo spazio profondo e Ultracorpi - L'invasione continua finiscono male, infine con Invasion si torna ad un happy-end, anche se piuttosto effimero. Il regista, Oliver Hirschbiegel, viene dall'interssante The Experiment, ottimo esempio di esperimento sociale a tema carcerario.

VOTO
Se avete da 00 a 13 anni: Dai 12 anni in su, fantastico, 8
Se avete da 13 a 20 anni: Bello, 7

Se avete da 20 a 30 anni: Non male, 6,5
Se avete da 30 a 40 anni: Bello, 7

Se avete da 40 anni in su: Non male, 6,5


Invasion (Usa 2008)
Regia di Oliver Hirschbiegel
Con Nicole Kidman, Daniel Craig

1 commento:

Seconda serata ha detto...

Dovevo vederlo ieri sera, ma il dvd registrato da Joi non voleva partire. Mi sa che devo aspettare l'ennesima replica per ritentare...
Il tuo entusiasmo per il Torneo degli Oscar mi ha "costretto" a contattarti per le nomination del 1987:
http://iltorneodeglioscar.blogspot.com/2009/11/1987.html