PELHAM 1-2-3: Ineccepibile


Recarsi in sala per assistere ad un film di Tony Scott equivale ormai ad un'esperienza mistica. Difficile respirare e addirittura pensare, durante la visione di un film del navigato regista, capace di coinvolgere completamente anima e corpo dello spettatore pagante. Diciamoci la verità, il cinema nasce anche per questo, non solo per far riflettere su questioni vitali e scottanti, ma anche per divertire. Quando il divertimento poi, viene chiaramente dichiarato nelle intenzioni della pellicola in questione, allora non si può non provare empatia e simpatia per questo tipo di pellicole usa e getta. Grande valore aggiunto di questa operazione, l'interpretazione umanissima ed intensa di Denzel Washington, la guascona professionalità di John Turturro, la simpatia di James Gandolfini e la seducente follia di John Travolta. Il vero asso nella manica del film è però il film stesso, che procede spedito, velocissimo, sparato come un proiettile verso una conclusione onesta e senza sbavature, senza perdere un colpo e senza annoiare mai. Il personale ed ipertrofico stile di regia di Scott, capace di sperimentazioni da videoclip che vanno a braccetto con momenti di classicismo da storia del cinema, non molla lo spettatore nemmeno per un momento, circondandolo, avvolgendolo, ma mai confondendolo. Forse un tipo di cinema minore, ma sicuramente eccellente per un giro sulle montagne russe all'insegna del divertimento più sfrenato. La mente si scollega, il cuore batte da solo e alla fine le luci si accendono, uno sguardo all'orologio... però, sono già passati 100 minuti. Non male, non poco, avercene di film così.

LA TRAMA IN DUE PAROLE
Un gruppo armato prende in ostaggio un vagone della metropolitana, la città di New York ha un'ora di tempo per pagare 10 milioni di dollari.

LA SCENA CHE VALE IL FILM
Tutti i duetti verbali targati Washington-Travolta. Grande prova di due grandi attori.

L'ANGOLO DELL'INTRIGANTE NOZIONISMO
La pellicola è il remake del film del 1974 Il colpo della metropolitana, con walter Matthau e Robert Shaw e diretto da Joseph Sergent. Tony Scott e Denzel Washington hanno lavorato insieme quattro volte. L'inizio del loro sodalizio artistico fu Allarme rosso, action con Gene Hakman ambientato in un sottomarino. Oltre al confuso e deludente Deja-vu, i due hanno lavorato insieme nel bellissimo Man of fire, action-drama in cui Washington da il meglio di se interpretando un'autodistruttiva e furiosa guardia del corpo. Personalmente, due sono i cult diretti da Tony Scott. Il regista del becero Top Gun e del pessimo Revenge, ha dato il meglio di se ne L'ultimo Boy scout, divertentissimo action con un fantastico Bruce Willis. Non solo, riesce difficile credere che lo stesso uomo che ha sputtanato la figura di Axel Foley (Eddie Murphy) in Beverly Hills cop 2 e ha contribuito alla discutibile fama di Tom Cruise, facendogli interpretare l'imbarazzante Giorni di tuono, possa anche dirigere il meraviglioso Una vita al massimo, storia d'amore e morte con Christian Slater, Patricia Arquette, Dennis Hopper e Cristopher walken. Menzione d'onore per il teso Nemico pubblico e Spy game, entrambi ottimi film.

VOTO
Se avete da 00 a 13 anni: Dai 12 anni in su, fantastico, 8
Se avete da 13 a 20 anni: Bellissimo, 8

Se avete da 20 a 30 anni: Molto bello, 7
Se avete da 30 a 40 anni: Ineccepibile, 7

Se avete da 40 anni in su: Non male, 6,5

Pelham 1-2-3 (The taking of Pelham 1-2-3, Usa 2009)
Regia di Tony Scott
Con Denzel Washington, John Travolta, John Turturro, James Gandolfini



1 commento:

Cristiana ha detto...

l film è molto bello ti tiene lì e non ti molla fino alla fine. La cosa che ho preferito è l'umanità dei terroristi, di solito in questo genere di film il terrorista è brutto e cattivo e gli ostaggi poverini, John Travolta è sicuramente disturbato, ma la sua parte buona c'è a volte fa capolino, per poi tornare a nascondersi dietro l'angolo. L'unica secondo me, scena ridicola, è quando gli altri due terroristi vengono accerchiati da una quantità notevole di poliziotti, invece di arrendersi, sparano... Secondo me Danzel in questo film è super Morgan Frimato, talmente tanto che gli assomiglia.... La scena più bella è la confessione del suo misfatto, molto toccante e molto ambigua per me, non è chiaro se lo fa per salvare l'ostaggio o se stesso... Se ti va ne possiamo discutere davanti ad una lasagna ai porcini....