NON PENSARCI: Quello che il cinema italiano sa fare meglio


Vedere Non pensarci da una bella sensazione. Una sensazione maturata in una pigra domenica pomeriggio di inizio autunno. Una sensazione familiare, piacevole, confortevole. Forse troppo. Non pensarci è una coomedia semplice semplice con spruzzatine di dramma che si manda giù in un fiato e che tratta di un ritorno a casa. I protagonisti sono tutti simpatici e perfetti, le musiche azzeccate, la sceneggiatura frizzante e la regia puntuale e senza sbavature. Eppure il mio senso di ragno pizzica. Avessi visto questo film due settimane fa probabilmente non avrei mai scritto queste parole ma purtroppo non posso far a meno di prescindere da quello che mi è accaduto un paio di settimane orsono. Circa 15 giorni fa ho visto Gomorra di Matteo Garrone e ho iniziato a guardare il cinema italiano con altri occhi. Voglio dire che a fare un film come Non pensarci sono buoni tutti e a dir la verità è esattamente il tipo di pellicola che si fa in Italia. Siamo letteralmente inondati da questi film, da commedie divertenti dolci amare che fanno riflettere e divertire dando una sensazione di piacevole stordimento allo spettatore. Non pensarci (mai titolo fu più azzeccato da questo punto di vista) è paragonabile ad una droga leggera buona per ottenebrare e narcotizzare le menti, intorpidire i sensi e il ragionamento, buona per indurre a pensare che al massimo dovremmo preoccuparci di recuperare un pò di fiducia, di autostima, di amore e che poi comunque tutto si aggiusterà. Intanto i problemi veri restano fuori dalla porta e diventa sempre più difficile vederli trattare in una sala cinematografica. Per quel che mi riguarda Gomorra ha squarciato un velo e mi dispiace che il primo a farne le spese sia stato proprio Non pensarci che alla fine è un film davvero carino, però quel film mi ha costretto a guardare in faccia problemi più grandi della fine di un matrimonio, della perdita della fiducia nel mondo, della ricerca della felicità. Mi sono accorto con dolore ed orrore che il cinema italiano ha scelto di ritrarre solo un certo tipo di realtà, ha dimenticato la lezione di Pasolini, Rosi, Petri, Ferreri, Montaldo, Scola e ha deciso di nascondere la testa sotto la sabbia. Di una cosa sono però abbastanza sicuro, credo che con Gomorra i conti li dovrà prima o poi fare e forse un nuovo cinema sta sorgendo. Io ho fiducia. Il re è morto, viva il re.

IL MOMENTO CHE VALE IL FILM
Il bel finale, sospeso ma non troppo, amaro ma non troppo, già visto ma non troppo.
VOTO

Se avete da 00 a 13 anni: Lasciate perdere, 4
Se avete da 13 a 20 anni: Carino, 6
Se avete da 20 a 30 anni: Troppo carino, 7
Se avete da 30 a 40 anni: Bello, 8
Se avete da 40 anni in su: Bello, 8

NON PENSARCI (Italia 2008)
Regia di Gianni Zanasi
Con Valerio Mastandrea, Anita caprioli, Giuseppe Battiston.

Trailer di Non pensarci

1 commento:

Cristiana ha detto...

Bè questo blog è per esperti ed amanti di cinema, hai visto un sacco di film di cui io non so nemmeno l'esistenza, riflettendoci io non mi sono fatta trasportare, ma tu mi hai lasciata andare, perfetto e frizzante come sempre, per capire e non dimenticare...con amore la tua fans, spero preferita
P.S. ma stò finale è amaro?