IMMAGINA CHE: Confessioni di un cinefilo


Strano come a volte ci si guardi allo specchio senza riconoscersi. Personalmente a volte mi capita e ogni volta che accade, mi rendo conto che è giunto il tempo per riflettere. Cinematograficamente nasco con Guerre Stellari e i Predatori dell'arca perduta, poi velocemente mi dirigo verso territori cinefili meno battuti, mi dedico ai capolavori di sempre, ma contemporaneamente mi diletto col cinema di serie b, in particolare sviluppando una certa predilezione per l'horror. Passano gli anni e crescendo consolido una certa visione critica, che mi porta a sviluppare una brutta forma di allergia per i cinepanettoni e per il cinema idiota ed inutile in genere. Giunto ormai alla soglia degli anta, decido di aprire un blog e di divulgare serenamente le mie opinioni al mondo, senza rimpianti e conservando un particolare dente avvelenato per le pellicole telefonate. Fin qui tutto bene. Cioè tutto bene fino al 12 Ottobre del 2009, data fatidica che mi pone davanti agli occhi il nuovo film di Eddie Murphy, Immagina che. A dispetto dell'azzeccato titolo, c'è ben poco da immaginare in questo film, perchè ogni minuto è scontato, ogni sequenza gode di una placida e serena prevedibilità, nessuno scossone, niente cardiopalma, solo piatta monotonia, una pedissequa messa in scena da manuale della commedia per famiglie. Eppure mi scopro emotivamente coinvolto, anzi copiose lacrime cominciano a rigarmi le gote e ad un tratto la commozione prende il sopravvento, è fatta, il film mi ha conquistato. Eccomi qui dunque a guardare in faccia il mio lato oscuro. La verità è che per imperscrutabili motivi, a volte filmacci di serie z che qualsiasi persona sana di mente liquiderebbe come immondizia, riescono a far breccia nel mio cuore, a far leva sui miei sentimenti e a farmi piangere come una fontana. Sarà perchè questa volta ci sono di mezzo una bimba e il suo papà, non so, di certo non mi sentirei di consigliare questo film nemmeno al mio peggior nemico, eppure c'è una parte di me che lo vorrebbe disperatamente. Messa da parte la saccente spocchia della cinefilia e considerando il cinema come un veicolo di emozioni, allora bisogna ammettere, che la succitata pellicola di anima ne ha da vendere e questo non può e non deve lasciare indifferenti. Forse è la stessa ragione per cui amiamo stupidamente ed irrazionalmente i film che hanno segnato la nostra adolescenza. Comunque sia, se non difendessi a spada tratta un film che mi ha emozionato, fatto piangere e che mi ha fatto sentire orgoglioso di essere padre, allora verrei meno alle mie responsabilità e alla mia onestà intelletuale. A volte ci vuol più coraggio ad ammettere che un brutto film ci è piaciuto piuttosto che confessare di odiare un film amato da tutti. Per questo, per la scena del ballo, per il finale alla recita scolastica e per altri mille motivi con cui ora non voglio tediarvi, sono costretto a dichiarare che se il cinefilo lo rifiuta, l'uomo lo consiglia caldamente. A voi la scelta.

LA TRAMA IN DUE PAROLE
Un papà di successo alle prese con la figlia, saranno guai.

LA SCENA CHE VALE IL FILM
Il telefonatissimo finale in cui però un fiume di emozioni travolge lo spettatore mettendolo ko.

L'ANGOLO DELL'INTRIGANTE NOZIONISMO
Mattatore dei plastificati anni 80, Eddie Murphy era sinonimo di successo, almeno fino a quando le sue performance si sono diradate paurosamente. Se c'è stato un periodo in cui era quasi impossibile non incappare in lui, ora dopo varie interpretazioni imbarazzanti, di cui Norbit rappresenta l'abisso, deve la sua reputazione al doppiaggio del personaggio di Ciuchino nella saga di Shrek. Questo Immagina che non doveva nemmeno uscire al cinema, ma solo in dvd, poi invece... L'interpretazione cult del buon Murphy resta personalmente quella del misconosciuto Il distinto gentiluomo, filmetto molto divertente ma soprattutto intelligente e mai volgare. Ovviamente senza nulla togliere a 48 ore, Una poltrona per due, Beverly Hills Cop e Il principe cerca moglie, che restano capolavori incontrastati.Il rivale di Murphy, Thomas Haden Church è stato candidato all'Oscar come attore non protagonista a fianco di Paul Giamatti nel bellissimo Sideways, è stato anche l'uomo sabbia in Spiderman 3.

VOTO
Se avete da 00 a 13 anni: Molto Carino, 7
Se avete da 13 a 20 anni: Carino, 6

Se avete da 20 a 30 anni: Vaccata, 4
Se avete da 30 a 40 anni: Mi ha commosso, 6

Se avete da 40 anni in su: Mi ha commosso,7

Immagina che (Imagine that, Usa 2009)
Regia di Karey Kirkpatrick
Con Eddie Murphy, Thomas Haden Church


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